Fatelab

10 June 2026

Open Call: C:L.A.C InOnda

Residenza #1: Allucchi e Fruscìi​

Call per una residenza live-work di 20 giorni a San Potito Sannitico (CE), Italia. Focalizzata su Arti Intermediali, Arti Sonore, Nuovi Media e Performance Contemporanea.

Cerchiamo artisti che operino all’incrocio tra suono, media digitali e performance.

Date Residenza

01 – 20 Ottobre 2026 (20 giorni)

Compenso

€2.300 (Include onorario, tasse, vitto e spese di viaggio)

Luogo & Alloggio

C:L.A.C., San Potito Sannitico (CE), Italia 

Spazio-notte dedicato e attrezzato all’interno dell’Auditorium C:L.A.C.

Scadenza Call

12 Luglio 2026, 23:59 CET

Annuncio Vincitori

Prima settimana di Agosto 2026

Informazioni sul progetto:

Invitiamo artistə e collettivi (fino a 2 persone) ad abitare un territorio in transizione e a confrontarsi con l’Auditorium C:L.A.C., uno spazio pubblico in riattivazione attraverso il riuso circolare di materiali locali.  

Questa è una call per un processo, non solo per una performance. È una residenza live-work in cui lavoro e quotidianità coesistono e dove l’architettura diventa il primo collaboratore attivo. Il nostro Auditorium è un’opera d’arte situata in attesa della propria voce, che ha bisogno di essere reintrodotta alla comunità. Cerchiamo artistə che sappiano ascoltare l’edificio, il paesaggio e le persone che lo abitano, per creare un lavoro il cui il suono si espanda oltre le mura della struttura e raggiunga il territorio circostante. 

Proponiamo di ripensare il modo in cui ci connettiamo, al di là delle barriere socio-culturali, economiche e geografiche, trattando il margine rurale come spazio di abbondanza culturale e potenzialità. Incoraggiamo fortemente le candidature di collaborazioni tra artistə (es. artista sonoro/musicista insieme a visual coder, light designer, coreografə o performer).

C:L.A.C. InOnda: una storia in 3 atti

L’Auditorium C:L.A.C. è un’opera d’arte viva. Il suo percorso segue una traiettoria evolutiva precisa:

ATTO 1 | MATESE, MATERIA PRIMA: Abbiamo ascoltato la terra. Attraverso MATMAP, abbiamo mappato rifiuti e risorse locali per trovare i nostri materiali da costruzione sostenibili.

ATTO 2 | L’AUDITORIUM DIVENTA CASA: Abbiamo costruito lo spazio. Attraverso 4 Laboratori Creativi (Il Retroscena, La Risonanza, La Platea, Il Sipario), espertə e cittadinə hanno lavorato fianco a fianco per rigenerare l’architettura.

ATTO 3 | IL MONDO INCONTRA IL MATESE (Il tuo ruolo): Attiviamo lo spazio. Ora che lo strumento è costruito, invitiamo artistə a suonarlo. Questa call segna l’apertura ufficiale del Terzo Atto.

La Tripla Interfaccia: il Territorio come risorsa creativa

I progetti selezionati agiscono da ponte, connettendo tre elementi fondamentali:

  1. Il Protagonista (L’Auditorium): Usare lo spazio e la sua architettura circolare come uno strumento vivo e risuonatore fisico. 
  2. L’Ambiente (Il Matese): Raccogliere i suoni, i ritmi e i materiali del paesaggio rurale per portare l'”esterno” all'”interno.” Cerchiamo bellezza, resilienza e poesia in un territorio con le proprie ostinate e affascinanti specificità.
  3. Il Pubblico (La Comunità): Coinvolgere la comunità locale dell’area del Matese non come spettatorə o soggettə passivə, ma come co-creatorə e portatorə attivə di sapere.

Risonanza Sociale: l’Artista come facilitatore

L’Auditorium è un bene pubblico; questa rigenerazione è un nuovo inizio.  Ma per molte persone del territorio rimane ancora uno spazio distante. Per questo motivo, i progetti selezionati dovranno considerare il coinvolgimento della comunità come parte integrante del processo artistico.

L’artista è invitato a sviluppare un processo capace di entrare in dialogo con le persone, le memorie e le pratiche che caratterizzano il territorio del Matese. La popolazione residente non è semplicemente il pubblico del progetto, ma una delle sue principali risorse creative. L’Auditorium rappresenta il punto di partenza, non il limite dell’intervento: le proposte dovranno dimostrare come il lavoro possa creare una relazione tra lo spazio culturale e il territorio circostante, coinvolgendo luoghi e contesti della vita quotidiana  (nella piazza, nel bar, nelle strade…).

Durante la residenza, l’artista dovrà prevedere momenti di condivisione pubblica (studio aperto, incontri informali o altre modalità di condivisione del processo) e realizzare almeno un’attività collaborativa con la comunità locale (laboratori, passeggiate d’ascolto, sessioni creative intergenerazionali o altre pratiche partecipative). L’obiettivo non è la semplice raccolta di materiali o testimonianze, ma la loro rielaborazione condivisa attraverso un processo di attivazione culturale e artistica: è essenziale che le persone coinvolte possano riconoscere nell’opera una traccia del proprio contributo.

La restituzione finale potrà assumere qualsiasi forma (performance, live media, installazione sonora o altro). Chi si candida è invitato a riflettere su come il progetto possa continuare a risuonare nel territorio dopo la conclusione della residenza, lasciando una traccia concreta -materiale, digitale o relazionale- che appartenga alla comunità.

Cosa offriamo

Compenso: €2,300 (comprensivo di onorario, tasse, spese di viaggio e vitto).

Alloggio: Sistemazione abitativa (spazio-notte e bagno privato) all’interno dello stesso Auditorium C:L.A.C. 

Lo Spazio di Lavoro (Venue): Accesso esclusivo 24/7 all’Auditorium C:L.A.C., che funge da laboratorio principale e palcoscenico per la ricerca e la produzione.

Servizi e Spazi del Complesso: Gli spazi del complesso C:L.A.C. adiacenti all’Auditorium sono a disposizione dell’artista e attrezzati con WiFi, aree laboratoriali e una piccola cucina condivisa.

Supporto alla Produzione: Supporto logistico fornito dal team FateLAB e traduttore, per facilitare il dialogo e l’interazione con la comunità locale.

Come candidarsi

Invia la tua candidatura tramite il form sottostante entro il 12 luglio 2026, 23:59 CET. Carica un singolo file PDF (Max 200mb, Max 8 pagine totali) in italiano o in inglese, includendo:

  1. Biografia (Max 200 parole): Esperienze situate, intermediali o sonore. Includere data di nascita, nazionalità e luogo di residenza attuale di ciascun membro

  2. Proposta di Progetto (Max 800 parole): Descrivere il metodo e il processo di lavoro piuttosto che un progetto già concluso. Come si intende approcciare il territorio e coinvolgere la comunità? Come si muoverà il lavoro tra l’interno dell’edificio e lo spazio pubblico? Quale lascito permanente o archivio si prevede di lasciare alla comunità?

  3. Portfolio (Max 5 pagine): Contenente immagini, descrizioni e link attivi a stream audio/video di lavori precedenti rilevanti.

  4. Tech Rider Preliminare (Max 200 parole): Un breve riepilogo delle esigenze tecniche e materiali necessarie allo svolgimento del progetto. Sarà data priorità ai progetti a basso impatto e/o che prevedono l’utilizzo di risorse e materiali locali di scarto.

Ulteriori informazioni:

C:L.A.C. InOnda è un progetto di FateLAB, sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Operiamo nella convinzione che le aree rurali siano i principali incubatori di innovazione sostenibile. Il nostro Auditorium rigenerato è la prova concreta di questa visione circolare -un luogo in cui i materiali tornano alla loro origine e la cultura trova una nuova frequenza.

Il Progetto: C:L.A.C. InOnda
Il Processo: Diario di Bordo
Il Paese: San Potito Sannitico | Come arrivare

Organizzato da:

Partners:

Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

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vedi anche

Lo spazio di lavoro: C:L.A.C.