Fatelab

31 May 2026

C:L.A.C. INONDA

Dare spazio ai luoghi che generano nuove centralità

Trasformiamo l'Auditorium di San Potito Sannitico in una piattaforma internazionale per le arti contemporanee

InOnda è un ecosistema che trasforma un’architettura incompiuta in un organismo vivo. È un movimento che nasce nel territorio e dalla materia, si nutre di saperi locali e relazioni, e proietta il Matese verso le rotte della cultura mondiale.

IL METODO: UN FLUSSO IN COSTANTE ESPANSIONE

Il nostro è un approccio che lascia tracce concrete, seguendo una traiettoria evolutiva.

Materia → Spazio → Relazione → Scena → Mondo

InOnda non segue una traiettoria lineare: esplora, attraversa, trasforma.

IL PROCESSO: TRE ATTI DI UN'OPERA COLLETTIVA​

L’Auditorium evolve da spazio inespresso a piattaforma performativa mondiale attraverso un racconto corale in 3 atti:

 

ATTO 1  |  MATESE, MATERIA PRIMA.
Ascoltare il territorio per potenziarne il linguaggio

Il nostro processo inizia con l’ascolto del Matese. Attraverso MATMAP (mappatura dei materiali) individuiamo materiali di scarto e filiere locali, attivando una rete tra artigiani, imprese e comunità.

Sostenibilità Radicata: Usiamo ciò che esiste come risorsa primaria.

Identità Tattile: Trasformiamo la materia locale nel codice estetico e costruttivo del progetto.

Qui nasce l’onda

 

ATTO 2  |  L’AUDITORIUM SI FA CASA.
La co-produzione di un ecosistema culturale

Lo spazio prende vita attraverso 4 Cantieri Creativi. Esperti e cittadini operano come attivatori, collaborando fianco a fianco per dare forma all’ambiente.

L’onda attraversa lo spazio e lo trasforma

Cantiere

L’obiettivo

Il team di esperti

L’onda

1. Il Retroscena

Costruiamo rifugi per la ricerca artistica. L’Auditorium diventa residenza e luogo di creazione permanente

Lo spazio si abita

2. La Risonanza

Esploriamo la dimensione sonora affinché l’architettura parli e vibri con la presenza umana

Domingo Colasurdo e Giovanni Gaudio

Lo spazio vibra

3. La Platea

Configuriamo le infrastrutture dello stare insieme: l’Auditorium diventa un bene collettivo.

Mono González, Nicola Flora, Francesca Iarrusso e Tono Cruz

Lo spazio si condivide

4. Il Sipario

Apriamo la soglia performativa. La scena si manifesta e accoglie il mondo.

Lo spazio si concretizza e apre alla scena

ATTO 3 | IL MONDO INCONTRA IL MATESE.
Dallo spazio locale al mondo

Una volta attivato, lo spazio si apre alla ricerca internazionale. Tra il 2026 e il 2027, InOnda lancia 3 Call Internazionali per residenze artistiche e produzioni transdisciplinari.

Ciò che nasce nel Matese entra in dialogo con il mondo,
creando nuove connessioni e traiettorie

PERCHÈ IN ONDA?

Progettualità Viva: Promuoviamo uno spazio che respira e si evolve insieme a chi lo abita.

Propagazione Culturale: Agiamo come un’onda che attraversa, cresce e modifica ciò che incontra.

Oltre il Margine: Restituiamo al Matese il ruolo di centro propulsore di visioni e innovazione creativa.

Cultura dell’Esistente: Valorizziamo le risorse presenti come atto di responsabilità e bellezza condivisa.  

INONDA IN NUMERI (2026-2027)

1 AUDITORIO | Un’architettura recuperata e restituita alla collettività.

OGNI GIORNO MATERIALE RIMESSO IN CIRCOLO | Attraverso MATMAP, l’atlante vivo delle risorse e degli scarti del Matese.

4 CANTIERI | Spazi di co-produzione tra esperti e attivatori.

3 CALL INTERNAZIONALI | Finestre aperte verso la ricerca artistica internazionale.

RELAZIONI | Connessioni generate tra materia, persone e territorio.

Dove:

Organizzato da:

Partners:

Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

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Il diario: Diario InOnda

Lo spazio di lavoro: C:L.A.C

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