InOnda è un ecosistema che trasforma un’architettura incompiuta in un organismo vivo. È un movimento che nasce nel territorio e dalla materia, si nutre di saperi locali e relazioni, e proietta il Matese verso le rotte della cultura mondiale.
Il nostro è un approccio che lascia tracce concrete, seguendo una traiettoria evolutiva.
Materia → Spazio → Relazione → Scena → Mondo
InOnda non segue una traiettoria lineare: esplora, attraversa, trasforma.
L’Auditorium evolve da spazio inespresso a piattaforma performativa mondiale attraverso un racconto corale in 3 atti:
ATTO 1 | MATESE, MATERIA PRIMA.
Ascoltare il territorio per potenziarne il linguaggio
Il nostro processo inizia con l’ascolto del Matese. Attraverso MATMAP (mappatura dei materiali) individuiamo materiali di scarto e filiere locali, attivando una rete tra artigiani, imprese e comunità.
Sostenibilità Radicata: Usiamo ciò che esiste come risorsa primaria.
Identità Tattile: Trasformiamo la materia locale nel codice estetico e costruttivo del progetto.
Qui nasce l’onda
ATTO 2 | L’AUDITORIUM SI FA CASA.
La co-produzione di un ecosistema culturale
Lo spazio prende vita attraverso 4 Cantieri Creativi. Esperti e cittadini operano come attivatori, collaborando fianco a fianco per dare forma all’ambiente.
L’onda attraversa lo spazio e lo trasforma
Cantiere
L’obiettivo
Il team di esperti
L’onda
1. Il Retroscena
Costruiamo rifugi per la ricerca artistica. L’Auditorium diventa residenza e luogo di creazione permanente
Lo spazio si abita
2. La Risonanza
Esploriamo la dimensione sonora affinché l’architettura parli e vibri con la presenza umana
Domingo Colasurdo e Giovanni Gaudio
Lo spazio vibra
3. La Platea
Configuriamo le infrastrutture dello stare insieme: l’Auditorium diventa un bene collettivo.
Mono González, Nicola Flora, Francesca Iarrusso e Tono Cruz
Lo spazio si condivide
4. Il Sipario
Apriamo la soglia performativa. La scena si manifesta e accoglie il mondo.
Lo spazio si concretizza e apre alla scena
ATTO 3 | IL MONDO INCONTRA IL MATESE.
Dallo spazio locale al mondo
Una volta attivato, lo spazio si apre alla ricerca internazionale. Tra il 2026 e il 2027, InOnda lancia 3 Call Internazionali per residenze artistiche e produzioni transdisciplinari.
Ciò che nasce nel Matese entra in dialogo con il mondo,
creando nuove connessioni e traiettorie
Progettualità Viva: Promuoviamo uno spazio che respira e si evolve insieme a chi lo abita.
Propagazione Culturale: Agiamo come un’onda che attraversa, cresce e modifica ciò che incontra.
Oltre il Margine: Restituiamo al Matese il ruolo di centro propulsore di visioni e innovazione creativa.
Cultura dell’Esistente: Valorizziamo le risorse presenti come atto di responsabilità e bellezza condivisa.
1 AUDITORIO | Un’architettura recuperata e restituita alla collettività.
OGNI GIORNO MATERIALE RIMESSO IN CIRCOLO | Attraverso MATMAP, l’atlante vivo delle risorse e degli scarti del Matese.
4 CANTIERI | Spazi di co-produzione tra esperti e attivatori.
3 CALL INTERNAZIONALI | Finestre aperte verso la ricerca artistica internazionale.
∞ RELAZIONI | Connessioni generate tra materia, persone e territorio.
Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura