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29 May 2026

DIARIO DI BORDO C:L.A.C INONDA

Racconti di un progetto in continua evoluzione

Istruzioni per l'uso. Cos'è questo diario?

The diario di bordo of C:L.A.C. InOnda non è una scheda di progetto, ne una brochure.

È uno spazio dedicato al racconto di C:L.A.C inOnda. A ciò che accade, al suo processo, alla sua ideazione. Uno spazio in cui i diversi momenti del progetto sono raccontati attraverso le sue sovrapposizioni, i suoi tempi e le voci che si incrociano.

Se sei arrivato qui da un post, da un link, da una conversazione bene.
Non devi sapere tutto dall’inizio. Puoi iniziare da dove vuoi.

Cosa trovi

C:L.A.C InOnda è un progetto fatto di fasi, elementi e attori diversi. C’è un auditorium incompiuto che diventa spazio performativo. Ci sono materiali di scarto che diventano pannelli acustici e sedute. Ci sono artisti internazionali che arrivano in un paese di duemila abitanti e ci restano abbastanza a lungo da cogliere qualcosa del Matese, e da lasciare qualcosa di loro. Ci sono locali, studenti, progettisti, ricercatori, amministratori locali. Ci sono conversazioni che cominciano in italiano e finiscono in inglese, per continuare in spagnolo francese, o viceversa.

Questo diario prova ad osservare tutto questo. Non in ordine cronologico, o almeno non solo. A volte racconta un momento preciso: un cantiere, un incontro, un’incomprensione. A volte apre a qualcosa di più ampio: immagini, storie, domande, memorie che entrano a far parte del processo, senza che nessuno l’abbia pianificato.

Questo diario non è solo il racconto di cosa si sta facendo, ma è l’insieme delle riflessioni che emergono mentre lo si fa. Come pensiamo mentre lo facciamo.

Come orientarsi

Ogni pagina ha dei tag (segnalibri) e due in particolare strutturano il racconto:

  1. Cantiere (Build-Lab) indica i momenti legati ai quattro assi di lavoro: Il Retroscena, La Risonanza, La Platea, Il Sipario. Sono le fasi attraverso cui il progetto si costruisce materialmente e concettualmente. Se vuoi seguire un filo tematico, segui lui.
  2. Voce raccoglie i contributi di persone diverse: chi è arrivato dall’esterno, chi era già qui, chi ha partecipato per una settimana e ha lasciato qualcosa che dura nel tempo. Le voci non sono uniformi ne univoche, hanno toni, lingue, posture diverse. Ed è voluto.


Ci sono anche altri tag, più specifici: residenza, materiali, territorio, formazione. Si costruiranno nel tempo, man mano che il processo va avanti. E anche dopo la sua conclusione.

Come si legge

Come vuoi. Puoi seguire l’ordine cronologico, se vuoi capire l’evoluzione del processo. Puoi saltare da un cantiere all’altro. Puoi leggere solo le voci esterne, per avere uno sguardo di chi entra per la prima volta nel territorio. Puoi tornare su una pagina pubblicata mesi fa, dopo aver visto una pratica artistica realizzata mesi dopo, e coglierne qualcosa di diverso.

C:L.A.C InOnda è un progetto situato, che nasce in un posto preciso, con persone precise, in un momento preciso. Ma è parte di una storia più lunga e di un panorama più ampio: quello delle pratiche culturali nel Matese, delle residenze come forma di scambio e conoscenza nelle aree interne, del rapporto tra arte e comunità locali.

Questo diario non guarda a se stesso, ma cerca di capire il legame tra queste parti. Il dialogo generativo che si crea, e la conoscenza silenziosa che ne emerge.

Chi scrive

FateLab, in prima persona. Ma anche gli artisti in residenza, i collaboratori esterni, i partner locali, le persone del paese che hanno partecipato, o che hanno osservato da fuori e hanno condiviso il loro punto di vista. Le voci sono composte da persone con punti di vista diversi, provenienti da discipline, saperi e culture diverse. E questa eterogeneità e ciò che caratterizza il contenuto e la prospettiva di questo diario. La scrittura è personale, ma il materiale è collettivo. Nel senso più concreto del termine.

I testi sono sia italiano che inglese, quando possibile.
Dipende da chi parla, a chi parla, e da cosa si rischia di perdere nella traduzione.

Inizia da dove ti porta la curiosità.

Il Matese è in azione ed i cantieri sono aperti.

Il Diario di Bordo C:L.A.C InOnda è a cura di Teresa Di Muccio, con il contributo di tutte le persone che hanno attraversato questo progetto, da vicino, da lontano, di passaggio o per restare.

Quando una voce specifica emerge (un’intervista, un testo scritto in prima persona, un contributo esterno) il nome di chi parla è esplicitato.

Where:

Organized by:

Partners:

The project is promoted by the Contemporary Creativity Laboratory, with the support of the Directorate General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture

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The project: InOnda

 Il diario: Diario InOnda